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Il Partito di Rifondazione Comunista e tutta la Sinistra per Capannori esprimono massima ed autentica solidarietà e vicinanza ad Eugenio Baronti per il grave atto intimidatorio ricevuto nella giornata di ieri.

Eugenio Baronti ha sempre dimostrato, nel suo importante e lungo impegno civile e politico, una grande determinazione per contribuire alla costruzione del bene comune, anche quando questo si scontrava contro grandi difficoltà ed importanti sfide. Questo grave atto intimidatorio colpisce tutti noi e ci fa sentire ancor più vicini al grande operato che, come Assessore regionale alla Casa, Eugenio Baronti sta portando avanti per una nuova ed importante legge regionale di cui la Toscana ha un vero ed urgente bisogno. Grazie all’impegno di persone come Eugenio Baronti possiamo sperare che la politica possa essere vicina ai bisogni della gente, lontana da interessi di parte e non si lasci intimidire da chi vorrebbe ostacolarne il cambiamento.

Di fronte a questi episodi crediamo sempre più in una politica che sa approfondire i problemi, confrontarsi con i bisogni delle fasce più deboli della società e scegliere per il bene comune. Per questo ideale vogliamo continuare ad impegnarci, come Eugenio ci dimostra, senza lasciarci intimidire di fronte alle minacce e continuando a lavorare per una società migliore.

Rifondazione Comunista Capannori e Sinistra per Capannori


Rassegna stampa: loSchermo.it

 
 
 
 
 
 

Sinistra per Capannori lancia la prima fiera della banca del tempo "Governo e Rigoverno", con originali e simpatici premi sottoforma di prestazioni di piccoli servizi.
Con un piccolo contributo è possibile partecipare all'estrazione di più di 30 prestazioni.

1^ FIERA DELLA BANCA DEL TEMPO
governo e rigoverno

Con una sottoscrizione di 2 euro
puoi sostenere il progetto della SINISTRA PER CAPANNORI
e concorrere all’estrazione di ben 35 premi-servizio:

1. Governo e rigoverno - 2. Metti una sera - 3. Tu judoka? - 4. Non è il volo di un moscone - 5. T’a aggiusto io - 6. Sapore di sale - 7. Cicisbeo - 8. Rimosso dal fosso - 9. La taglio, volendo la rollo - 10. Salaga dula magica bula - 11. Hikayat - 12. Lezioni bucoliche - 13. Con..tatto - 14. È un barbatrucco -15. Bicarbonato e limone - 16. A passo di danza - 17. Da 0 a 100 - 18. Ich spreche deutsch -19. Un libro è per sempre - 20. Volèe - 21. All’ombra dell’ultimo sole - 22. Scatto di poesia - 23. Perfino Benito - 24. Centodieci e lode - 25. So fare pasticci! - 26. Corrente alterna - 27. Bau bau micio micio - 28. Ri-tratti d’autore - 29. Easy rider - 30. Fatta in casa...di Nadia - 31. Repetita iuvant - 32. Bestia d’un cane - 33. Tòh, li voi vedè? - 34. Scacco matto - 35. Oltremanica


Puoi reperire i biglietti presso i rappresentanti di Sinistra per Capannori
e nella sede di Via Colombini, 53A CAPANNORI CENTRO - tel. 3292199146

(mercoledì 18-20 venerdì 10-12 e 15-18 sabato 15-18)


ESTRAZIONE IL 30 MAGGIO 2009
nel corso della grande festa della Sinistra

I vincitori saranno poi invitati ad un aperitivo in cui potranno eventualmente scambiarsi i premi

PARTECIPA ANCHE TU E AIUTACI A DIFFONDERE L'INIZIATIVA!!

la sinistra c'è
con GIORGIO DEL GHINGARO





 Scarica il regolamento completo.  
 
 
 
 
 
 
 
 
A Capannori ha vinto la voglia di futuro. Ancora una volta il nostro territorio dice NO alle vecchie logiche e alla vecchia politica. E la Sinistra C'E'.
Grazie Capannori. Grazie Giorgio.


Guarda i risultati del ballottaggio (dal sito del Comune di Capannori)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Acqua: un bene comune
su cui in troppi vogliono mettere le mani 
di Alessio Ciacci
Assessore all’Ambiente del Comune di Capannori
L’acqua è un bene comune fondamentale per la vita umana e di una comunità. Occorre governare la risorsa idrica senza uno sfruttamento eccessivo che anche nella Piana ha creato molti problemi, ma guardando alla sostenibilità come lo strumento per costruire l’unico futuro possibile. Serve l’impegno responsabile di tutti gli enti per uscire dai soli propri interessi e costruire un utilizzo intelligente della risorsa idrica.
Già da alcuni anni è stato firmato l’Accordo di Programma che mirava a ridurre il prelievo della falda. E’ assurdo che il Comune di Lucca consideri l’acqua del Serchio come propria, ignorando ogni parere della massima autorità in materia, l’Autorità di Bacino, e si appelli al minimo vitale del Fiume Serchio per impedire il proseguo dell’Accordo di Programma.
E’ evidente a tutti come il Comune di Lucca accetti di parlare di risorse idriche solo quando guadagna dalla loro vendita come regolarmente avviene verso Pisa e Livorno.
In questi ultimi anni è stato fatto molto per contrastare la Subsidenza, forse Nardi e Pierami non vedono le opere che, con Acqua Spa, abbiamo realizzato a Capannori ma di cui abbiamo più volte parlato anche in riunioni alla loro presenza. Basti pensare agli investimenti per oltre 400.000 euro per il Deposito di San Colombano, poi di oltre 350.000 euro in reti nella progettualità di potenziamento dell’acquedotto intercomunale servito dai Pozzi di San Pietro a Vico e altre opere che saranno terminate entro l’anno.
C’è da chiedersi il perché, quando furono realizzati quei pozzi, di cui erano previsti 3 su Lucca e 3 su Capannori, furono realizzati solo sul territorio del Comune di Lucca e il perché Acque SpA debba pagare al gestore di Luca l’acqua 3 volte tanto rispetto al proprio approvvigionamento. Con questo dato forse si spiega l’irrequietezza di Pierami per potenziare l’acquedotto intercomunale.
Ma oltre al miglior utilizzo di acque superficiali non possiamo abbandonare l’importante tema del riciclo, su quale ci sono stati investimenti importanti e su cui nella Piana dobbiamo continuare a lavorare, coerentemente con il potenziamento del depuratore Casa del Lupo già previsto nel breve periodo.
Mai, nella storia di Capannori, un'Amministrazione aveva lavorato tanto affrontare e risolvere il problema della subsidenza e della sostenibilità della preziosa risorsa idrica. In questi anni abbiamo iniziato a diminuire i prelievi da Paganico (sotto i 50 litri secondo) e a costruire un governo più attento alla scarsità della risorsa e alla tutela ambientale per la nostro comunità e le future generazioni che purtroppo raramente vengono considerate. I dati dell’Autorità di Bacino dell’Arno sono disponibili sul loro sito e mostrano dati incoraggianti di un costante miglioramento della situazione della falda nella Piana di Lucca.
Solo il coraggio di fare scelte importanti può dare soluzione ai problemi che affliggono la Piana di Lucca, non deve vincere la politica della mercificazione dei beni comuni ma quella che guarda al futuro della nostra comunità.
 
 
La nostra America Latina 
Capannori, 27.08.09

Condividiamo pienamente la posizione dell’Assessora del Comune di Capannori Leana Quilici che, invitando i cittadini all’incontro con Luis Sepúlveda, ha sottolineato come il volto dell’America Latina rappresentato dallo scrittore cileno sia estremamente differente da quello che il 13 settembre il Comune di Lucca sembra intenzionato a celebrare ospitando il neo-presidente della Repubblica di Panama.

Chi conosce Leana Quilici, il suo alto senso delle istituzioni democratiche e il suo profondo rispetto della dignità delle persone, sa bene quanto sia lontano dalla sua natura chiamare ‘dittatore’ chi governi su mandato popolare.

Non si tenti allora di distogliere l’attenzione dei cittadini dalla fondamentale questione politica posta dall’Assessora Quilici ovvero dal fatto che la distanza tra la scelte del Comune di Lucca e del Comune di Capannori si lega direttamente alla distanza tra i modelli di comunità civile che le due istituzioni promuovono.

Da una parte abbiamo la politica dei capitali, delle transnazionali e della difesa dei privilegi di pochi a discapito dei diritti di molti dall’altra un’America Latina a cui Capannori vuole dare voce, quella delle comunità locali che coraggiosamente sperimentano un percorso alternativo di partecipazione popolare per recuperare la pace, tutelando i beni comuni, le economie locali solidali, l’equilibrio con il pianeta del quale siamo parte e non proprietari.

Da anni il Comune di Capannori condivide con questa America Latina gli orizzonti politici e umani di riscoperta di un’autentica qualità della vita e di una democrazia che non si riduca ad esercizio del voto. Una solidarietà attiva che ci ha portato a costruire, con altri Comuni, la rete italiana a sostegno delle popolazioni in resistenza pacifica della Colombia, a dare memoria alle vittime della dittatura cilena, a dare voce alle battaglie per la pubblicizzazione dell’acqua nel Cochabamba e per la fine della repressione dei popoli indigeni Mapuche.

Solidarietà, fraternità, giustizia, libertà, verità: sono i principi di non-violenza sui quali fondano la propria esistenza le comunità di pace di questa America latina. Sono anche gli stessi principi testimoniati dalla Santa Croce che sfilerà nella città di Lucca, portata sulle spalle da chi non scelse di celebrare i potenti ma di amare gli ultimi.

PRIME ADESIONI:

Osservatorio per la Pace del Comune di Capannori

Forum Giovani del Comune di Capannori

Lidia Menapace - partigiana, ex senatrice

Eugenio Baronti - assessore Regione Toscana

Giuseppe Bertolucci - assessore Regione Toscana

Mario Regoli - assessore Provincia di Lucca

Alessio Ciacci - assessore Comune di Capannori

Alessio Cecchini - capogruppo consiliare Sinistra per Capannori

Antonio Devinciente - capogruppo consiliare Moderati con Del Ghingaro

Angelo Fruzzetti - capogruppo consiliare Partito Democratico

Mario Matteucci - consigliere comunale Partito Democratico

Aldo Zanchetta - presidente Fondazione ‘Neno Zanchetta’

Giovan Sergio Benedetti - ex segretario DS Capannori

Marcello Ciacci - ex segretario DS Capannori

Mario Garrido - Comitato lavoratori cileni esiliati – Lucca

Hugo Silva - Comitato Lavoratori Cileni Esiliati in Toscana

Ass. Wenuykan - Amicizia con il Popolo Mapuche de la Patagonia,

Annalisa Melandri - blog latinoamericanista

Nelson Valenzuela - esiliato cileno dal 1974 residente a Italia

Violeta Valenzuela Herrera - Commissione Etica Contro la Tortura - Segretaria Europea organizzazione filiale

Commissione Etica del Cile

Valentina Fabbri V. - Mediatrice Interculturale e traduttrice

Comitato Studenti per i Diritti allo Studio 2008 Onlus

Matteo Giordano - segretario ANPI Lucca

Comitato ARCI di Lucca - ARCI Servizio Civile di Lucca

Rivista ARCIPELAGO

Mario Ciancarella - Comitato Sandro Marcucci

Sinistra per Capannori

Partito Democratico - Capannori

Rifondazione comunista - Federazione di Lucca

Partito dei Comunisti italiani - Lucca

Sinistra e Libertà - Lucca

Lu_cia, collettivo Immagini Appese

Luciano Martocchia - scrittore

Rosangela Pesenti

Ismaele Ridolfi

Giuseppe Bandoni

Antonio Bertolucci

Greta Alberici, Alessandro Alessandri, Adriano Amadei, Silvia Amadei, Francesco Amanti, Patrizia Ammazzini,

Massimiliano Antonioni, Giuliano Bacchi, Elisa Bacchi, Valeria Baiocchi, Armida Bandoni, Daniele Bandoni,

Francesco Banducci, Loris Banducci, Silvana Bartolini, Carlo Basili, Teo Basili, Teresa Basili, Marta Benedetti, Alessia Bertolini, Elisa Betti, Giacomo Betti, Annunziata Biagi, Marco Biancalana, Alessandro Bianchi, Daniele Bianucci, Chiara Bocca, Irene Boccaccini, Valerio Bonetti, Tiziana Borsi, Paola Bosi, Chiara Bortolotti, Simona Bottiglioni, Claudio Cappuccio, Michela Cappuccio, Grazia Carnicelli, Gianmarco Caselli, Nadia Caselli, Livio Catalani, Anna Ceccarelli, Valentina Ceccarelli, Lida Celli, Eralda Cerepi, Lorenzo Cesana, Serena Chicca, Sara Ciorli, Rosita Ciucci, Giovanni Corazzi, Maria Chiara Cremoni, Chiara Crudeli, Marcella Crudeli, Eugenia Dallari, Moreno Da Collina, Martina Dal Poggetto, Mauro Da Valle, Ylenia Da Valle, Maria Davini, Linda Del Carlo, Massimiliano Del Carlo, Mirco Del Carlo, Elisa Del Chierico, Luca Del Corso, Silvia Del Fava, Marco Del Pistoia, Andrea Del Testa, Davide Del Vigna, Monica Dianda, Suna Di Gino, Michela Di Michele, Rossano Dinelli, Liliana Di Ponte, Laura Di Simo, Dante D'Olivo, Juri D'Olivo, Driss Fadel, Nicoletta Fagni, Maurizio Fatarella, Francesca Fattori, Fabia Favilla, Marta Ferri, Edoaldo Filippi, Daniela Filoni, Guida Fontana, Maurizio Franceschi, Pablo Francesconi, Alda Fratello, Josef Freund, Giada Fulgeri, Paolo Fulgeri, Silvia Fulgeri, Simone Gaina, Daniele Galliani, Alberto Gelli, Daniela Ghezzi, Chiara Giambastiani, Claudio Giammattei, Maurizio Giannini, Michele Giannini, Stefania Giannini, Francesca Gini,Nicoletta Gini, Andrea Giorgi, Sandro Giorgi, Manuela Giovannelli, Aldo Gottardo, Matteo Guidi, Sara Iacopi, Besa Krusa, Roberto Larindi, Marco Lencioni, Laura Lucchesi, Luciano Luciani, Marcantonio Lunardi, Matteo Rubens Lunardi, Ilaria Luperini, Stefano Mara, Andrea Marabotti, Stefano Marazzi, Matteo Marcheschi, Gessica Marchi, Giuliano Marcucci, Giulia Marsalli, Raluca Persida Marin, Nicola Marino, Valentina Marsalli, Alessandro Martini, Elena Martinelli, Luca Martinelli, Mariano Martinucci, Andrea Marzocchi, Chiara Mazzanti, Annalisa Melandri, Franco Michelotti, Chiara Moretti, Rachele Motta, Sara Niballi, Alessandro Nottoli, Daniele Nottoli, Gabriele Paoletti, Nicola Paoletti, Giuliano Parenti, Martina Parenti, Antonio Parentini, Fabio Paviglianiti, Carlo Pecchia, Alberto Pellicci, Dino Pera, Emmanuel Pesi, Laura Picchi, Adriana Pieri, Riccardo Pieruccini, Luigi Pinochi, Sara Pinochi, Federico Pucci, Serena Pucci, Brunella Quilici, Marcela Quilici, Gianni Quilici, Marco Ranieri, Roberta Ranieri, Federico Reisenauer, Marco Ridolfi, Juan Daniel Rodriguez, Santiago Rodriguez, Ilaria Sabbatini, Lucia Salemi, Ugo Salvoni, Marco Santini, Annalisa Satler, Pierfranco Severi, Paolo Scardigli, Maria Scucchia, Giulio Sensi, Maria Arcangela Sgaramella, Alessio Sodini, Alessio Sodini 2, Leonardo Mario Stefani, Paolo Stefani, Elisa Tambellini, Samuele Tambellini, Giulia Tardella, Lisa Testi, Giuliana Tocchini, Sara Tocchini, Stefano Tomei, Riccardo Torrigiani, Benedetta Toschi, Irene Toschi, Sara Tuccori, Michelangelo Tumini, Cinzia Turla, Giacomo Verde, Giovanni Vitali

 
 
Accoglienza e solidarietà:
Capannori come comunità aperta e multietnica 
Sono 4 milioni gli immigrati regolari in Italia: producono il 9 per cento del Pil italiano, ogni anno pagano 5,934 miliardi di euro di tasse, mentre le politiche e i servizi sociali a loro rivolti costano allo stato solamente 1 miliardo di euro. Contribuiscono in maniera fondamentale al mercato del lavoro italiano e tengono in pari la bilancia demografica del paese. Gli stranieri sul suolo italiano sono indispensabili alla economia nazionale. Il centrosinistra capannorese, in questi 5 anni di amministrazione, può farsi vanto di aver promosso con ogni mezzo una politica di accoglienza e solidarietà nei confronti di una componente così fondamentale della nostra società,
favorendo lo scambio culturale e la creazione di una comunità capannorese aperta e positivamente multietnica, che garantisca ad ogni sua componente sicurezza dei diritti. Capannori con i suoi abitanti dimostra una volta di più, se ce ne fosse bisogno, che la “paura del diverso” fomentata dalle destre, insieme alla mancanza di garanzie sociali e di diritti diffusi, sono le uniche cause dei problemi che una società multiculturale come quella odierna può trovarsi ad affrontare. Ed è proprio per dare un forte segnale contro tale deriva xenofoba che Sinistra per Capannori ha deciso di candidare per la carica di consigliere comunale 4 cittadini di origine straniera che da anni risiedono e lavorano sul territorio del comune.
 
 
APPELLI per le ELEZIONI EUROPEE 

Sinistra per Capannori è un gruppo politico unito e plurale, che raggruppa tutte le forze progressiste del territorio comunale. Pur senza schierarsi alle elezioni europee concomitanti con le amministrative, riteniamo opportuno pubblicare i vari appelli al voto delle forze di sinistra nazionale.




Siamo dentro ad una crisi mondiale, che sta colpendo pesantemente il nostro Paese: perdita di posti di lavoro, povertà in aumento, lavoro sempre più precarizzato e frantumato, scuola e ricerca massacrate, diritti negati, morti sul lavoro, impoverimento dello stesso ceto medio. Di fronte a ciò un Governo forte con i deboli, debole con i forti, che, da un lato, non ha preso e non prende nessuna misura di fronte a questa crisi, ma che vuole scaricare la sofferenza e la paura del futuro sugli stranieri e sui diversi con una politica razzista, xenofoba, vigliacca e priva di qualsiasi umanità dall'altro lato aggredisce, con il suo Presidente del Consiglio, le fondamenta della nostra Repubblica con attacchi furibondi al Parlamento e alla autonomia e indipendenza della Magistratura, con le minacce alla libertà di espressione, ai diritti civili e sociali, utilizzando, per questo, spregiudicatamente un potere senza precedenti e senza controllo i grandi mezzi di comunicazione di massa. Di fronte ai pericoli che la nostra democrazia sta correndo, appare di cortissimo respiro la posizione di chi, all'opposizione, cerca di sfruttare questa deriva pericolosa, per il proprio tornaconto elettorale e non si pone il problema di costruire un campo di forze alternativo e vincente rispetto a quello di Berlusconi, trastullandosi con riforme elettorali - vedi il referendum sulla legge “ porcata” - che non fanno che dare ancora più forza al disegno antidemocratico.

E' urgente fermare il lento scivolamento della nostra democrazia verso una nuova e grave forma di autoritarismo. Ad un’emergenza democratica si deve rispondere con un’eccezionale sussulto democratico nel paese e nelle istituzioni, che investa tutte le forze politiche fuori e dentro il Parlamento. E mai come oggi, è necessaria, altresì, una forza politica di sinistra radicale e unitaria, combattiva e aperta, che sappia parlare al cuore del Paese. Questa forza ci sembra possa essere “Sinistra e Libertà”, che si presenta alle prossime elezioni Europee con un progetto di alto profilo politico e culturale.
Di fronte al rischio che un’intera generazione salti per sempre l’appuntamento con il proprio futuro, “Sinistra e Libertà” vuole mettere dentro al cuore dell’Europa il diritto al lavoro come diritto al futuro.
Avviando una nuova stagione di lavori utili e considerando l’ambiente la risorsa fondamentale per produrre ricchezza per tutti e per tutte. Investendo sulla scuola, sulla formazione, sull’educazione, sulla conoscenza come risorsa strategica, anche per rendere l’economia compatibile con l’ambiente, capace di accogliere la dignità delle persone.

Sinistra e Libertà è un’altra idea dell’Europa: un’Europa multiculturale, multirazziale, un’Europa che metta al bando gli armamenti, un’Europa capace di fare della cooperazione il proprio orizzonte quotidiano. Un’Europa delle energie alternative, dei modelli di sviluppo dolci, un’Europa in cui ogni essere umano sia un valore aggiunto, un’Europa amica delle persone, amica dei popoli, amica delle culture.
Per l'insieme di queste ragioni sottoscriviamo L’APPELLO A VOTARE E FARE VOTARE SINISTRA E LIBERTA !”



Primi firmatari:
Gianni Quilici – Umberto Franchi – Laura Di Simo- Luciano Luciani- Ismaele Ridolfi - Gildo Tognetti – Elisa Del Chierico- Ilaria Luperini- Andrea Antonioli – Diego Simini- Cristiano Alberti- Nicola Marino- Arianna Dianda- Loredana Giannini-Lamberto Pocai - Elena Braccini – Elena Colombini – Alessandra Tori – Tommaso Panigada – Cristina Tronchetti – Simone Cavallini - Gabriele Martinelli – Matteo Guccione – Matteo Guidi- Vera Di Cesare- Francesco Malcontenti – Francesco Agresti – Enrichetta Necchi – Giuseppe Rava – Giamberto Passigli – Marcello Moscardini – Claudia Rinaldi – Laura Giusti – Maddalena Ferrari- Nadia Caselli- Gianluca Rossi-Giovanni Barbi- Enza Colatutto- Lida Celli-Ana Veronica Hartman- Carla Gaddini-Daniele Bianucci- Ciro Apicella- Elisa Migliacci- Claudio Pugnana- Piero Catocci


Viviamo il tempo buio di una crisi inedita e strutturale del capitalismo, una crisi economica, sociale, ambientale e alimentare determinata da decenni di politiche neoliberiste: si apre la strada ad una vera e propria crisi di civiltà il cui emblema è la guerra tra i poveri.

Il rischio è l’uscita da destra dalla crisi: la progressiva frantumazione del mondo del lavoro, il passaggio dal welfare alla carità, lo svuotamento della democrazia, resa sempre più impermeabile ai conflitti e ai soggetti sociali, e la ripresa di ideologie nazionaliste, razziste, fondamentaliste, sessiste e omofobe. È un processo che in Italia assume il volto di un nuovo autoritarismo - quello plebiscitario e populista del berlusconismo – che potrebbe essere rafforzato da una ulteriore deriva maggioritaria e dalla cancellazione definitiva di ogni possibile rappresentanza dell’opposizione sociale.

Noi ci battiamo per una uscita da sinistra dalla crisi e per questo motivo sosteniamo la lista anticapitalista e comunista a cui hanno dato vita esponenti dei movimenti altermondialista, femminista, pacifista, ambientalista, antirazzista, LGBTQ assieme a Rifondazione comunista - Sinistra Europea, Comunisti italiani, Socialismo 2000 e Consumatori Uniti. Un progetto di critica radicale e profonda alle politiche neoliberiste che in Europa hanno accomunato popolari, liberali e socialisti, cioè tutti i partiti attualmente presenti nel parlamento italiano.

Sosteniamo la lista anticapitalista e comunista per mantenere aperta la strada dell’alternativa, in Italia e in Europa. Un voto utile per proporre un’uscita da sinistra dalla crisi, per rafforzare un’ipotesi di ricostruzione della sinistra basata sulla connessione fra diversi soggetti del conflitto e culture critiche, fra vertenze territoriali e movimenti globali, fra ambiente e lavoro, fra uguaglianza e libertà: una sinistra che non abbia rinunciato ad elaborare un pensiero forte dalla parte dei deboli, alla sfida per l’egemonia e la costruzione di un nuovo senso comune.

Pensiamo in primo luogo ad un voto d’ascolto di questa giovane generazione di invisibili, o meglio di invisibili alla politica, che sembrava condannata, dalla precarietà del lavoro, dei saperi, delle vite a non poter immaginare il futuro, a non poter lottare per il futuro, e che ha invece trasformato la propria atipicità nell’anomalia di un’onda che ha invaso, con gioia e rabbia, scuole, università, città che ha reclamato diritto alla conoscenza, cittadinanza, reddito sociale che ha nominato la contraddizione tra il capitale e le vite con parole – noi la crisi non la paghiamo- che hanno connesso le tante lotte e vertenze di questi mesi.

Un voto che tenga aperta la speranza, che apra la strada all’aggregazione della sinistra anticapitalista, comunista e della sinistra socialista.
Perché il futuro si può ancora scrivere.

 
 
Capannori Servizi ha migliorato la qualità dei servizi ai cittadini 
Dalla seduta del Consiglio comunale di venerdì 24 luglio emergono con chiarezza alcuni elementi oggettivi: l’assenza in assemblea del candidato Sindaco Lorenzo Matteucci, il fatto che quest’ultimo non sia il capogruppo del PdL e che non sia neppure membro di alcuna commissione consiliare.
La destra capannorese si è dimostrata ancora una volta incapace di fare una vera opposizione fondata su idee e proposte alternative per il bene della comunità. Nel consiglio comunale di venerdì pomeriggio, è infatti riuscita soltanto a contestare la legittimità e regolarità tecnica degli atti amministrativi riguardanti la prosecuzione dell’esperienza della Capannori Servizi SrL. Appare evidente come le opposizioni trovino l’accordo, che non hanno saputo trovare in campagna elettorale, soltanto per contestare l’amministrazione su questioni che attengono più al diritto che alla politica.
In questi anni l’amministrazione guidata da Giorgio Del Ghingaro ha dato un volto nuovo e moderno a Capannori, migliorando la tutela ambientale, la gestione amministrativa e portando elementi di crescita culturale e sociale, anche con il contributo determinante della sinistra. E’ innegabile che a destra, invece, vi sia un vuoto politico, incarnato perfettamente dalla figura di Matteucci, vuoto che si tenta di mascherare criticando il ricorso ad uno strumento, la Capannori Servizi Srl, previsto per legge e che costituisce un’opportunità per monitorare più puntualmente i costi dei servizi gestiti.
In questi anni la Capannori Servizi ha migliorato la qualità dei servizi erogati da Farmacia comunale, Piscina, Civica scuola di musica, Casa di risposo e campetti di Carraia, continuando a garantire un controllo analogo a quello che opera sui servizi gestiti direttamente dal Comune e mantenendo tariffe molto basse, nell’ottica di garantire importanti servizi pubblici e non di fare profitto sulle spalle degli utenti. E’ proprio per questo che la società ha registrato un deficit, non per cattiva amministrazione, ma per la scelta politica dell’ente di non aumentare le tariffe e compensare con un contributo comunale.  
 
Capannori, Tia tra la più basse d’Italia
e risparmia 150.000 euro di ecotassa 
Capannori mantiene le tariffe tra le più basse in Toscana ma anche a livello nazionale. Basti pensare che a Capannori una famiglia di 3 abitanti in 100mq mediamente paga 165 euro annui, non solo a Lucca e Viareggio sono tariffe molto più care (rispettivamente 240 e 270 euro annui) ma in tutte le altre realtà si paga molto di più. La media nazionale è di 220 euro annui ma in Toscana si arriva ad una media regionale di 240 euro annui.


La legge regionale ha fissato importanti obiettivi annui di raccolta differenziata che nel 2008 era del 45% e tramite aumenti annui dovrà raggiungere il 65% nel 2012. I comuni che non raggiungono questi obiettivi sono soggetti ad un’ecotassa che grava direttamente sulle tariffe dei cittadini. Così i cittadini che abitano in comuni già cari come ad esempio Lucca e che non attuano politiche di raccolta differenziata porta a porta, saranno soggette anche a subire l’aumento dei costi legato all’ecotassa. A Capannori, grazie alla raccolta differenziata, si è risparmiato 150.000 euro di ecotassa che avrebbero gravato sulle bollette delle famiglie di Capannori.

A Capannori abbiamo iniziato il porta a porta 4 anni fa, primo comune in Toscana, dimostrando che una diversa politica di gestione dei rifiuti è possibile. Per i primi 3 anni le tariffe sono rimaste invariate, mentre tutti i comuni d’Italia aumentavano la tassa ogni anno.

Un nucleo di 3 persone in 100 mq, nel 2004, senza porta a porta, pagava 159 euro, 5 anni dopo, con riduzioni (porta aporta e compostaggio) paga 163 euro. In questi 5 anni in tutti i comuni della Toscana le tariffe sono aumentate con impennate dal 10 al 50%.

Mentre i costi, dello smaltimento così come dell’energia, sono aumentati ogni anno, siamo riusciti a riconoscere sconti sia a chi fa il compostaggio domestico (10% sulla parte variabile della tariffa) che alle famiglie servite dal porta a porta (20% sulla parte variabile della tariffa dall’anno successivo dell’entrata in vigore a pieno regime). Gli aggiornamenti tariffari che si sono verificati hanno comportato un aumento delle tariffe, minimo rispetto all’aumento che avrebbero subito le famiglie senza la raccolta differenziata e con l’ecotassa da pagare.

L’azienda ASCIT aveva confermato al Comune di Capannori che, in continuità con le precedente estensioni del porta a porta, anche nella zona centrale del capannorese (estensione febbraio 2008) sarebbero state riconosciute le riduzioni già dal gennaio 2009. Lo sconto, invece, per autonoma decisione di ASCIT è stato spostato al 2010. Convocheremo urgentemente Ascit, chiedendo conto della decisione presa e valutando la strada da percorrere per andare incontro ai cittadini senza squilibrare i conti economici approvati dall’azienda.

Dai piani Ascit a Capannori Centro (così come nella circoscrizione 2) dove il porta a porta è partito nel 2008, nel 2010 (dal Piano Finanziario già approvato), dopo un anno intero di raccolta differenziata, la tariffa beneficerà degli sconti del porta a porta. Una famiglia media di 3 abitanti in 100mq beneficerà di uno sconto di 25,57 euro mentre si arriva a una riduzione di 31,96 euro per una famiglia di 4 abitanti in 120mq. Se si aggiunge la riduzione del compostagio domestico, lo sconto è di 12,78 euro nel primo caso e di 15,98.

  Clicca qui per scaricare lo schema tariffario di alcune frazioni per nuclei di 3 e 4 persone.

Alessio Ciacci
Assessore all’Ambiente del Comune di Capannori  
 
Che cose strane che fa fare la campagna elettorale! 

di Stefano Marazzi

In risposta alle affermazioni del consigliere Picchi sul "porta a porta", vorrei chiarire alcuni aspetti, come consigliere, come candidato di "sinistra per Capannori", e non ultimo come operatore del "porta a porta".
Riguardo ai compattatori, vorrei chiarire che non basta girare la chiave inserita per accenderli, ma sono previsti una serie di comandi in sequenza che conoscono solo gli addetti ai lavori.
In sedici mesi di lavoro sul porta a porta non ho mai visto curiosi intorno alle presse, fatto salvo per il Picchi, che improvvisamente si è preso la briga di interessarsi al funzionamento del porta a porta. Che cose strane che fa fare la campagna elettorale.
Una bella mattina mi sono trovato proprio lui vicino alla pressa a chiedermi informazioni sul trattamento economico degli operatori delle cooperative, ad informarsi su dove fossero dislocati i compattatori, lui bello fresco di aria condizionata, appena sceso dal suo bel suv, mi faceva una serie di domande senza sapere chi fossi, per poi interrompersi nel momento in cui per correttezza mi sono presentato, io tutto sudato dopo una mattinata di lavoro.
Ma la cosa più scorretta è stata quella di affermare sulla stampa che noi operatori ritireremmo i materiali in sacchi non idonei. Per sua informazione gli operatori del porta a porta non sono dei muli bendati, ma nelle nostre mansioni c'è anche quella di verifica dell'idoneità dei sacchi e dei materiali in essi contenuti.
Tutte le mattine con qualsiasi evento atmosferico, con il caldo, la pioggia o il freddo, noi siamo in strada a fare il nostro dovere, al servizio di tutti i cittadini, consapevoli delle difficoltà specialmente delle persone anziane, alle quali dedichiamo sempre un occhio di riguardo,e lo facciamo coscienti di fare parte di un insieme di interventi volti a migliorare l' ambiente, siamo in quaranta, e per molti di noi questa è stata un'ottima occasione di non restare disoccupati. In particolare i dipendenti delle cooperative inizialmente non erano visti di buon occhio, ma con la costanza e la buona volontà abbiamo dimostrato di non essere da meno dei nostri colleghi di ascit.
Ritengo il mio lavoro molto importante, mi ritengo fortunato di farlo perché mi piace, e non accetto strumentalizzazioni da parte di chi non ha mai dimostrato interesse a questi temi. Il consigliere Picchi, come tutti i candidati delle altre liste,del centro destra si facciano pure propaganda, ma non entrino in merito alla raccolta differenziata porta a porta, visto che da sempre l'hanno osteggiata, e che quando erano al governo, addirittura hanno abolito il progetto pilota che era partito nel centro di Capannori.
Solo la volontà politica dell'amministrazione di centrosinistra ha fatto sì che ascit iniziasse questo tipo di raccolta, che poteva essere attuato già da molti anni.
 
 
Firenze guarda a Capannori 

Firenze guarda a Capannori. L'Altracittà, il giornale fiorentino fondato alle Piagge dedica un servizio alla Sinistra per Capannori.

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